Botto Massimo

Archéologue, Consiglio Nazionale della Ricerca, Rome
vendredi 6 septembre 2013

Massimo Botto si è laureato in “Archeologia fenicio-punica” presso l’Università degli Studi di Pisa nell’anno accademico 1983-1984. Avendo come Relatore il Prof. S.F. Bondì, ha discusso una tesi dal titolo “Il centro fenicio-punico di Bithia”, riportando una votazione di 110 su 110 e lode.

 

Nel 1989 ha vinto il concorso di Dottorato di ricerca in Archeologia “Rapporti fra Oriente e Occidente”, presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, con un punteggio di 114/120.

 

Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di ricerca, discutendo una tesi dal titolo : Importazioni orientali nel Latium Vetus per l’VIII e il VII secolo a.C.

 

Nel 1993 ha vinto una Borsa di Studio Post-dottorato con valenza biennale indetta dall’Istituto Universitario Orientale di Napoli.

 

Dal 1 maggio 1994 al 31 dicembre 2000 ha lavorato presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, svolgendo il ruolo di redattore e autore di voci per l’Enciclopedia Archeologica.

 

Dal 1 Luglio del 2000, sino al 20 Dicembre del 2001, è stato Ricercatore a contratto presso il Dipartimento di Scienze del Mondo Antico dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo con un programma di ricerca avente per titolo : Nora nel quadro della documentazione fenicia e punica di Sardegna.

 

Dal 21 Dicembre del 2001e sino al 31 Dicembre del 2006, è stato Ricercatore (III livello) presso l’Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA), del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

Dal 1 gennaio 2007 è I Ricercatore dell’ISCIMA, ora Istituto di Storia del Mediterraneo Antico (ISMA)

 

E’ stato Professore a contratto di “Archeologia Fenicio-Punica” presso l’Università degli Studi di Urbino, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e presso la II Università di Napoli.

 

Gli interessi scientifici di M.B. si sono concentrati soprattutto nella Sardegna meridionale, dove ha condotto scavi e prospezioni negli insediamenti di Nora, Monte Sirai e Pani Loriga. Si è inoltre occupato del fenomeno dell’Orientalizzante nella Penisola Italiana e nella Penisola Iberica valorizzando il ruolo della Sardegna nelle relazioni culturali e negli scambi commerciali fra Oriente ed Occidente mediterraneo. Attualmente è Responsabile della Missione di scavo e prospezione sul territorio della colonia di Pani Loriga, nella Sardegna sud-occidentale, ed è Direttore Archeologo della Missione CNR al tophet di Althiburos, in Tunisia.